Alghero detta anche Riviera del Corallo. Vi siete mai chiesti perché proprio “del Corallo”?

Sapete che il nostro meraviglioso mare ospita il pregiato “oro rosso”, il Corallium Robrum!?

Non da sempre conosciuto per il suo importante valore, il corallo, fin dalla Preistoria e Protostoria veniva utilizzato non solo per creare gioielli, ma anche vari tipi di utensili.

Nel Medioevo finalmente se ne riconosce il ricco valore e la sua storia prosegue sino ad arrivare ai giorni nostri, nelle mani di sapienti e magici artigiani che conoscono tutti i segreti per la sua lavorazione.

Intorno al corallo fiorirono moltissime leggende, ma la più suggestiva è sicuramente quella che proviene dalla mitologia greca.

All’eroe Perseo venne affidato il compito di decapitare Medusa, l’unica mortale delle tre Gorgoni, figure spaventose della mitologia antica.

Avendo Medusa il potere di pietrificare tutti coloro che osavano guardarla, Perseo venne equipaggiato dagli dei con uno scudo lucente come uno specchio, un elmo che rendeva invisibile e una spada di diamanti.

Protetto da questi doni l’eroe riuscì a non soccombere allo sguardo della Gorgone e, con un fendente della spada di diamanti, tagliò la testa al terribile mostro.

La testa di Medusa insanguinata finì così in mare e il suo sguardo pietrificò i ramoscelli delle piante marine trasformandoli in splendidi coralli.

Coralli che oggi pullulano nelle forme pià svariate nelle botteghe artigiane della città, ma che sono anche gelosamente conservati ed esposti nel Museo del Corallo, all’interno di una villa in stile Liberty .

È proprio questo Museo che ripercorrerà con voi la storia del Corallo, gli aspetti scentifici , gli usi e le tradizioni ad esso legate, come, per esempio, la sua pesca.

È una visita che non delude, ma arricchisce e lascia completamente ammaliati.

 

Il B&B Rocca Pinta vi consiglia di non perdere questo appuntamento e vi augura un piacevole soggiorno nella meravigliosa Riviera del Corallo!

Non esitate a contattarci!